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sabato 21 gennaio 2023

CAMOMILLA DEI TINTORI

Nome botanico: Cota Tinctoria

Nome comune: Camomilla dei Tintori, Margherita di Parigi, Occhio di Bue

Nome Inglese: Golden Marguerite

Famiglia: Asteracee

Fioritura: Giugno-Settembre

Parti Utilizzate: Fiori


Habitat 

Prati aridi, bordi delle strade, predilige i substrati calcarei.


Descrizione Botanica

Pianta erbacea biennale con forte tendenza a divenire perenne. La riconosciamo dai lunghi peduncoli (da 20 a 50 cm) che portano le infiorescenze di uno splendido giallo dorato. Le foglie sono sottili e frastagliate, ricoperte da una lieve peluria e delicatamente aromatiche.

Come in tutte le Asteracee, quello che sembra un fiore (la margherita) è in realtà un’infiorescenza composta da tanti singoli piccoli fiori: quelli radiali ligulati (i “petali”) e quelli centrali tubulari (il cuore). La Camomilla dei Tintori si distingue facilmente dalle altre margherite gialle in quanto il disco centrale di fiori tubulosi è molto più grande rispetto al disco esterno di fiori ligulati.


Curiosità

L’infiorescenza veniva utilizzata nei tempi antichi nell’industria tessile per produrre una tinta giallo brillante, pratica ancora attuale in Turchia e India per tingere la lana dei tappeti.


Fitoterapia

Ha usi officinali di scarso rilievo; ha blande proprietà digestive e stimolanti mentre per uso esterno cura infiammazioni cutanee e oculari.


Pianta molto amata dalle api a caccia di polline e nettare.

lunedì 9 gennaio 2023

CARDO ASININO

Nome botanico: Cirsium Vulgare

Nome comune: Cardo Asinino, Cirsio Comune

Nome Inglese: Spear Thistle

Famiglia: Asteracee

Fioritura: Giugno-Ottobre

Parti Utilizzate: Foglie e fusti giovani, radici. 


Habitat 

Cresce negli ambienti ruderali, negli incolti, nelle praterie e ai margini dei sentieri. Ama i terreni calcarei e silicei con un buon grado di umidità. E’ considerato indicatore di suoli fertili.


Descrizione Botanica

Pianta erbacea biennale, robusta e caratteristicamente spinosa. Può raggiungere un’altezza ragguardevole: fino a 1,5 metri ma normalmente misura dai 50 ai 70 cm.

Nel corso del primo anno di vita appare solo la rosetta basale di foglie mentre dal secondo la pianta fiorisce completamente.

Il fusto è completamente ricoperto di aculei e presenta steli eretti e ramificati. Le foglie sono pennate, rade, rigide e profondamente incise; la parte superiore è verde scuro e glabra, mentre quella inferiore biancastra e pelosa.

L’infiorescenza è raccolta in capolini con un involucro squamoso da cui emerge un ciuffo di fiori tubulosi di colore rosa-violetto.

Il frutto è un achenio marrone chiaro con un pappo biancastro piumoso che ha la funzione di aiutare la dispersione del seme ad opera del vento prima e delle formiche poi.

Un individuo adulto può produrre decine di migliaia di semi che possono viaggiare fino a 300 metri dalla pianta madre.


Curiosità

Il nome del genere “Cirsium” deriva dal termine greco “kirsos” ovvero varice in quanto la pianta veniva anticamente usata per curare tale patologia.

In alcune zone le foglie, i fiori e le radici vengono utilizzati in cucina, mentre dalla fibra del fusto si può ricavare una particolare varietà di carta.


Fitoterapia

Ha proprietà diuretiche, depurative, digestive, antiemorroidali e antireumatiche.


Il cardo è il l’emblema nazionale della Scozia.

mercoledì 4 gennaio 2023

CICORIA

Nome botanico: Cichorium Intybus

Nome comune: Cicoria Comune, Cicorietta, Radicchio Selvatico

Nome Inglese: Chicory

Famiglia: Asteracee

Fioritura: Giugno-Settembre

Parti Utilizzate: Foglie, radici 


Habitat 

Cresce un po’ ovunque, margini di sentieri, campi coltivati, incolti, zone ruderali, orti domestici e aree antropizzate. Ama i substrati con ph basico e gli ambienti secchi.


Descrizione Botanica

La Cicoria è una pianta erbacea perenne riconoscibile dai fiori azzurro intenso che si aprono al mattino e si chiudono nel pomeriggio sempre alla stessa ora.

Alta da 20 cm a più di un metro, ha fusti eretti con rami che si aprono a “v”, cavi e ricoperti da peli setolosi.

Nel primo anno emette solo la rosetta basale mentre nel secondo anno appaiono il fusto e i fiori.

Le foglie sono lanceolate con lobi profondamente incisi, verde scuro con rare striature rosse, disposte in maniera alterna lungo i fusti. Nascono in autunno e restano verdi durante l’inverno ma si seccano alla fioritura successiva per cui è facile trovare rami con solo fiori. Questi ultimi sono capolini apicali color blu-indaco molto sensibili alla luce infatti nelle giornate umide e senza sole rimangono chiusi.

Il frutto è un achenio grigiastro munito di un piccolo pappo.


Curiosità

Conosciuta fin dai primissimi tempi della storia umana è una delle erbe di campo più famose e raccolte. Ne troviamo tracce già nel Papiro di Ebers (1550 a.c.), negli studi di Plinio Il Vecchio e in quelli di Galeno.

Sin dall’antichità fu impiegata anche in pratiche magiche, si riteneva che la sua radice permettesse di diventare invisibili.

Le foglie fresche sono ottime sbollentate e ripassate in padella mentre le radici rappresentano un buon succedaneo del caffè


Fitoterapia

Ha proprietà diuretiche e depurative, stimola le funzioni digestive, quelle del fegato e dei reni.


Nel linguaggio dei fiori rappresenta la frugalità e la temperanza.

mercoledì 28 dicembre 2022

FIORDALISO MONTANO

Nome botanico: Centaurea Montana

Nome comune: Fiordaliso Montano

Nome Inglese: Perennial Cornflower

Famiglia: Asteracee

Fioritura: Maggio-Luglio

Parti Utilizzate: Sommità fiorite 


Habitat 

Piuttosto rara, predilige i boschi cedui, i prati ricchi e i margini di strada, cresce su terreni umidi.


Descrizione Botanica

Pianta erbacea perenne alta da 20 a 80 cm, tutto il fusto e le foglie sono cosparse da una leggera peluria biancastra.

Ha foglie lanceolate di color verde argenteo, le infiorescenze svettano in capolini solitari formati da un involucro squamoso che accoglie il fiore di colore azzurro-violetto intenso. 

I semi presentano un pappo peloso e dei piccoli uncini. In questo modo possono sfruttare sia il vento, che le formiche, che il pelo degli animali per diffondere la specie su lunghe distanze.


Curiosità

Anche questa pianta sembra fosse dedicata al Centauro Chirone il quale, al contrario dei suoi simili, aveva un’indole mite e saggia e a cui venivano attribuite grandi virtù nella profezia e nella medicina.


Fitoterapia

In erboristeria viene apprezzata per le sue proprietà calmanti della tosse, astringenti, diuretiche, toniche, purgative e oftalmiche


Per raggiungere il suo massimo sviluppo necessita di 2-5 anni mediamente.

domenica 18 dicembre 2022

FIORDALISO STOPPONE

Nome botanico: Centaurea Jacea

Nome comune: Fiordaliso Stoppone

Nome Inglese: Brown Knapweed

Famiglia: Asteracee

Fioritura: Giugno-Luglio

Parti Utilizzate: Sommità fiorite

Habitat 

Cresce nei prati, nei pascoli, ai margini di boschi e siepi, ama i suoli argillosi e ricchi di azoto.


Descrizione botanica

Pianta erbacea perenne, alta da 30 cm a 1 metro. Ha foglie e fusti color verde salvia. Il fusto è poco ramificato, le foglie sono ovali e lanceolate, leggermente pelose.

I fiori sono capolini solitari sorretti da alcune foglie apicali. Sono composti da una base squamosa che accoglie il fiore, il quale a sua volta è formato da un centro di fiori tubulosi e una corolla di fiori ligulati, il tutto di un bel viola-porpora.


Curiosità

Il nome generico Centaurea è un omaggio al Centauro Chirone, figura mitologica metà uomo e metà cavallo. La mitologia greca narra che il centauro, ferito ad un piede, guarì medicandosi con un unguento ricavato da una pianta di fiordaliso.


Fitoterapia

Secondo la medicina popolare la Centaurea ha proprietà diuretiche, toniche, benefiche per la funzione digestiva e per la salute degli occhi.


In alcune zone cattoliche d’Europa viene usato per realizzare mazzetti votivi dedicati a Maria.

sabato 10 dicembre 2022

BORSA DEL PASTORE

Nome botanico: Capsella Bursa-Pastoris

Nome comune: Borsa del Pastore

Nome Inglese: Shepard’s Purse, Mother’s Heart

Famiglia: Brassicacee

Fioritura: Gennaio-Dicembre

Parti Utilizzate: Parte aerea della pianta 


Habitat 

Si adatta a qualsiasi tipo di terreno e clima: vegeta negli orti, nei terreni incolti e coltivati, ai margini delle strade, sui muri, nei boschi e nelle aree antropizzate.

E’ una pianta multi-ciclica, i suoi semi appena nati cadono subito a terra e la pianta germoglia e fiorisce nuovamente. Una sola pianta può produrre fino a 75000 semi.


Descrizione Botanica

Pianta erbacea annuale alta da 10 a 30 cm e riconoscibile per i caratteristici frutti a forma di cuore.

Il fusto è eretto ma piuttosto esile, ramificato e quasi completamente glabro. Le foglie non hanno una forma ben definita, sono però principalmente lanceolate con i margini profondamente divisi. L’infiorescenza è composta da piccoli grappoli terminali di colore bianco, piuttosto esili ed insignificanti.

I frutti hanno lunghi piccioli e la caratteristica forma a cuore. I semi contenuti al loro interno, quando si inumidiscono si ricoprono di una sostanza vischiosa in grado di catturare piccoli insetti ed ucciderli.


Curiosità

Il nome deriva dalla somiglianza dei frutti alle bisacce che anticamente portavano i pastori.

Può essere usata in cucina, il suo sapore ricorda quello del cavolo.


Fitoterapia

Ha proprietà antiemorragiche, astringenti, emostatiche e cicatrizzanti. Veniva usata per fermare le emorragie dei soldati durante la prima guerra mondiale.


Un tempo si credeva che avesse virtù utili a proteggere le greggi dai lupi

CAMPANULA SELVATICA

Nome botanico: Campanula Trachelium
Nome comune: Campanula Selvatica, Imbutini

Nome Inglese: Nettle-Leaved Bellflower

Famiglia: Campanulacee

Fioritura: Luglio-Settembre

Parti Utilizzate: Radici 


Habitat 

Cresce ai margini di strada, tra i cespugli, nelle radure e nei boschi di latifoglie. Predilige substrati calcarei e silicei.


Descrizione Botanica

Pianta erbacea perenne alta da 30 cm fino a 1 metro con fusti ricoperti di peluria, eretti, semplici o ramificati. Le foglie basali sono cuoriformi e grossolanamente dentellate ai margini. Di aspetto generalmente ispido  e ruvide al tatto, ricordano quelle dell’ortica e la loro dimensione diminuisce man mano che salgono lungo al fusto. I fiori sono delle campanelle con i lobi ricurvi all’indietro di colore azzurro violetto. Ogni infiorescenza è composta da 2-3 fiori posti all’apice dei fusti. Il frutto è una capsula pelosa e pendente che contiene i semi.


Curiosità

L’epiteto “Trachelium” deriva dal greco Tracheos ovvero trachea, per la somiglianza del fiore ad un gola, nonché per l’uso che se ne faceva contro le infiammazioni delle prime vie aeree.


Fitoterapia

In passato le radici erano usate in decotto come collutorio per dare sollievo alle gole infiammate. Ad oggi non è comunemente usata.



A differenza dei fiori delle altre specie simili, quelli della Campanula Trachelium sono rivolti verso l’alto.