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domenica 5 marzo 2023

LINARIA

Nome botanico: Linaria Vulgaris

Nome comune: Linaiola Comune, Erba Strega

Nome Inglese: Yellow Toadflax, Butter and Eggs

Famiglia: Plantaginacee

Fioritura: Giugno-Novembre

Parti Utilizzate: Sommità fiorite 


Habitat 

Vive tra la vegetazione spontanea rada, tra la ghiaia, ai bordi delle strade, negli incolti come nei campi coltivati. È piuttosto indifferente al substrato ma richiede molto sole.


Descrizione Botanica

Alta da 30 a 80 cm la Linaria è una pianta erbacea perenne robusta e con poche esigenze considerata infestante nonostante il suo aspetto grazioso.

Il fusto è eretto e ramoso, fittamente ricoperto di foglie sottili e lanceolate, di colore verde lucido.

I fiori sono raccolti a grappolo e ognuno di essi ha un lungo sperone chiuso da un rigonfiamento giallo-arancio, 

Il frutto è una capsula ovale che contiene semi neri appiattiti.

Si moltiplica con molta facilità, ogni pianta può produrre migliaia di semi.


Curiosità

La bocca del fiore può essere aperta solo da grossi insetti come i bombi; le api non riescono a prelevare il nettare a causa della forma del fiore che presenta un lungo sperone, e per nutrirsi praticano un foro alla base dello stesso.


Fitoterapia

Ha proprietà attive sul fegato, è diuretica, emolliente e purgativa. Ha un buon potere emostatico e, per uso esterno, cura le eruzioni cutanee.


Nel linguaggio dei fiori è simbolo di caparbietà e testardaggine.

lunedì 27 febbraio 2023

SPECCHIO DI VENERE

Nome botanico: Legousia Speculum-Veneris

Nome comune: Specchio di Venere, Campanella di Campo

Nome Inglese: Venus’ Looking Glass

Famiglia: Campanulacee

Fioritura: Maggio-Luglio

Parti Utilizzate: Parte aerea della pianta

Habitat 

Infestante dei campi di cereali, vegeta anche negli ambienti ruderali, nelle aree abbandonate e ai bordi dei sentieri. Ama i substrati umidi e calcarei.


Descrizione Botanica

Pianta erbacea a ciclo annuale alta da 10 a 30 cm.

Il fusto, piuttosto ramificato, può essere eretto o prostrato, le foglie sono verde opaco, lanceolate e leggermente pelose con margini ondulati.

Il fiori sono simili a delle piccole campanelle vellutate di color viola intenso con il cuore bianco


Curiosità

Assieme al papavero e al fiordaliso fa parte delle piante amanti dei cereali, hanno un ciclo vitale simile a questi ultimi e al momento della mietitura sono ormai a semenza.


Fitoterapia

Ha blande proprietà cicatrizzanti ed è un buon repellente per zanzare e altri insetti.


Avvertenze

E’ attualmente una specie in fase di recessione in quanto fatica a sopravvivere ai diserbanti industriali. Se ne incontriamo un esemplare limitiamoci ad ammirarlo!


Il nome comune enfatizza la bellezza della pianta, il suo portamento aggraziato.

lunedì 20 febbraio 2023

FALSA ORTICA PURPUREA

Nome botanico: Lamium Purpureum

Nome comune: Falsa Ortica Purpurea, Lamio Purpureo

Nome Inglese: Red Dead-Nettle

Famiglia: Lamiacee

Fioritura: Marzo-Ottobre

Parti Utilizzate: Parte aerea della pianta 


Habitat 

Vive tra le erbacce rade dei campi coltivati, nelle vigne, nei sentieri, nelle aree detritiche e sui terreni incolti. E’ indicatrice di suoli ricchi di azoto. È una pianta talmente comune che spesso passa inosservata.


Descrizione Botanica

Pianta annuale, alta da 10 a 45 cm. È una specie dalla crescita molto rapida, in grado di produrre fino a 4 generazioni in un anno. In condizioni favorevoli è in grado di fiorire anche in inverno.

Cresce solitamente in gruppi, ha fusti eretti e ramificati a sezione quadrangolare, le foglie sono cuoriformi con margini dentellati e lunghi piccioli; verde scuro nella pagina superiore e leggermente pelose in quella inferiore.

Negli habitat assolati le foglie tendono a tingersi di rosso.

Ha delicati fiori rosa-porpora disposti in verticilli apicali, ogni fiore ha il labbro superiore che ricorda un elmo.  

Tutta la pianta se strofinata emana un odore sgradevole.


Curiosità

Il primo a scrivere di questa pianta fu Plinio, scrittore e naturalista latino il quale coniò l’appellativo “Lamium” cioè ortica morta. Palese infatti la somiglianza con la pungente ortica, pur essendo il Lamio totalmente privo del potere urticante.


Fitoterapia

Ha proprietà antispasmodiche, depurative ed espettoranti.


I suoi frutti hanno un nutriente corpo oleoso molto gradito alle formiche, che si occupano così della propagazione dei semi.

GLOBULARIA

Nome botanico: Globularia Cordifolia

Nome comune: Globularia, Vedovella Celeste

Nome Inglese: Matted Globularia

Famiglia: Globulariacee

Fioritura: Maggio-Agosto

Parti Utilizzate: /


Habitat 

Diffusa nelle zone detritiche, rocciose e aride. Predilige substrati calcarei.


Descrizione Botanica

Pianta perenne semiarbustiva con andamento strisciante. Resta sempre piuttosto bassa, dai 3 ai 15 cm. Le foglie, sempreverdi e coriacee, partono allungate alla base per poi restringersi gradualmente man mano che salgono lungo il fusto. Gli steli sono eretti e i fiori riuniti in capolini solitari globosi di 1 - 1,5 cm di diametro di color grigio-azzurro violetto.

E’ una pianta molto longeva ma dalla crescita lenta.


Fitoterapia

Pur avendo discrete proprietà medicinali non viene utilizzata comunemente in fitoterapia in quanto contiene una sostanza molto velenosa, la globulina.


Avvertenze

Specie velenosa.


Aiuta a stabilizzare i detriti rocciosi su cui forma bassi e ampi tappeti

lunedì 6 febbraio 2023

GERANIO VOLGARE

Nome botanico: Geranium Molle

Nome comune: Geranio Volgare 

Nome Inglese: Dovefoot Geranium

Famiglia: Geraniacee

Fioritura: Aprile-Ottobre

Parti Utilizzate: Foglie

Habitat 

Vegeta nei prati asciutti e sabbiosi, nelle vigne, negli incolti e persino tra le crepe delle mura.


Descrizione Botanica

Pianta erbacea biennale a portamento cespuglioso alta da 5 a 40 cm.

Ha fusti esili, eretti e leggermente screziati di rosso. Le foglie basali sono riunite in una rosetta e hanno lunghi piccioli, quelle apicali sono di dimensioni minori con il picciolo progressivamente ridotto. Fusti e foglie sono completamente ricoperti di una morbida peluria. I piccoli fiori sono costituiti da 5 petali rosa-violacei con sfumature biancastre.


Fitoterapia

Ha proprietà astringenti e calmanti del dolore.


Curiosità

Il nome del genere deriva dal greco “Geranos” ovvero Gru, per la caratteristica forma dei semi che ricordano il becco di una gru. L’epiteto specifico deriva invece dal latino “mollis” cioè morbido, in riferimento alla pelosità della pianta, vellutata al tatto.


Le foglie in autunno assumono un colore rosso mattone.

martedì 31 gennaio 2023

CAROTA SELVATICA

Nome botanico: Daucus Carota

Nome comune: Pastinaca, Carota Selvatica

Nome Inglese: Bird’s Nest

Famiglia: Apiacee

Fioritura: Aprile-Ottobre

Parti Utilizzate: Foglie basali, radice e semi


Habitat 

Zone aperte, luminose e assolate, calde e sassose, ambienti rurali, prati incolti, margini di strada e fossi. Si adatta bene ai terreni aridi. Ama i substrati calcarei.


Descrizione Botanica

Pianta erbacea biennale, alta da 30 cm fino a un metro. Nel primo anno di vita emette solo la rosetta di foglie basali mentre nel secondo anno di vita sviluppa un fusto verde eretto e ramificato con foglie profondamente divise e pelosette.

Ha grandi ombrelle suddivise in ombrellette più piccole che a loro volta sono formate da fiori bianchi a 5 petali. 

Il fiore centrale (a volte assente) è rosso scuro e sterile, particolarità usata dalla pianta unicamente per attrarre gli insetti impollinatori. Oltre che dal fiore rosso questi ultimi sono attratti anche dalle ghiandole profumate presenti nel fiori bianchi.

Dopo la fecondazione le infiorescenze si chiudono a nido d’uccello (da qui il nome inglese) e restano sulla pianta anche una volta secche durante l’inverno.


Fitoterapia

In fitoterapia la pianta è riconosciuta per le sue proprietà stimolanti delle difese immunitarie, decongestionanti e cicatrizzanti. I semi hanno proprietà diuretiche, mentre dalle radici si ottiene il carotene, ottimo contro le aggressioni dei raggi UV.


Avvertenze

Non raccogliere in nessun caso per uso alimentare in quanto può essere confusa con la mortale Cicuta.


Il colore rosso del fiore centrale è usato dai pittori di miniature.

sabato 21 gennaio 2023

BIANCOSPINO

Nome botanico: Crataegus Monogyna

Nome comune: Biancospino, Azzeruolo Selvatico, Spina Di Maggio

Nome Inglese: Hawthorn

Famiglia: Rosacee

Fioritura: Aprile-Maggio

Parti Utilizzate: Fiori, frutti

Habitat

Cresce nelle boscaglie e lungo le siepi su terreni preferibilmente calcarei.


Descrizione botanica

Il Biancospino si presenta come un arbusto o piccolo albero molto ramificato, contorto e spinoso.

I rametti spinosi in primavera si ricoprono di foglie verde acceso a forma leggermente romboidale e fiori profumatissimi, riuniti in corimbi di un bel bianco candido.
I frutti a maturazione sono ovali e rosso acceso, si riconoscono poiché raggiungono questo stato in autunno inverno quando il paesaggio è spoglio di altre piante.

E’ una specie a crescita lenta ma molto longeva che può diventare centenaria.


Curiosità

Il nome deriva dal greco “Kratos” cioè forza, a sottolineare la robustezza della pianta.

In passato veniva utilizzato come essenza per la realizzazione di siepi interpoderali a divisione dei terreni, le spine e l’intreccio dei suoi rami lo rendevano una barriera impenetrabile.


Fitoterapia

Il Biancospino è una delle piante più usate nella medicina tradizionale, ha proprietà ipotensive, astringenti e sedative, è un buon ansiolitico e coadiuvante in caso di insonnia.

I frutti, oltre ad essere molto ricchi di vitamine, sono apprezzati per la preparazione di liquori e marmellate.


Tra i fusti del biancospino cresce il fungo prugnolo